Rassegna Stampa

Video "Ricordi di Vita"

In occasione delle festività Ognissanti è stato realizzato, grazie alla partecipazione di Don Gianni, il video "Ricordi di Vita": per guardare il cimitero come luogo in cui si riflette l'immagine e la memoria storica della...

Archivio monumenti progetto ricordi di vita

Nel suo primo triennio di operatività la società Arezzo Multiservizi s.,r.l., ha incentrato la sua attenzione sulla progettazione e realizzazione di interventi tesi a risanare, ristrutturare, ampliare i cimiteri per renderli maggiormente fruibili e migliorarne l'immagine ed il decoro. Il Cimitero può, tuttavia essere visto anche come uno straordinario museo all'aperto che registra attraverso le sepolture gli eventi storici della sua città, i protagonisti e più semplicemente il variare dell'arte e delle forme estetiche. Rappresenta un occasione unica di conoscenza di botteghe artigiane di artisti quasi sempre legati alla storia del territorio, un luogo di identità collettiva che permette di fissare nella memoria le testimonianze della propria storia, della propria cultura e della propria identità. Su questo presupposto nasce il progetto ' Ricordi di vita':per guardare il cimitero come luogo in cui si riflette l'immagine e la memoria storica della Città; per evidenziarne la valenza di beni culturali, espressione nei tempi della vita sociale e dei costumi della Città; per conservare, attraverso la schedature e la creazione di un archivio virtuale, la memoria dei monumenti oltre il periodo di durata delle singole concessioni cimiteriali. Il progetto parte dal Cimitero Monumentale della Fraternita dei Laici e vede la schedatura di una prima campionatura di 220 monumenti e l'elaborazione di un prototipo di scheda da utilizzare anche in una successiva analisi di altri monumenti dello stesso cimitero urbano e degli altri siti cimiteriali del Comune di Arezzo. Sono stati presi in esame oltre a monumenti di oggettiva valenza artistica, anche monumenti che riportano epigrafi o fotografie o arredi particolari, o monumenti che appartengono a personaggi rappresentativi per la vita della Città proprio nell'intento di documentare il patrimonio culturale racchiuso all'interno del cimitero. Il progetto è stato affidato ad un comitato scientifico, la schedatura dei monumenti è stata eseguita da due giovani laureati in conservazione beni culturali , Enrico Carboni e Sara Materazzi . Consulta l'archivio monumento progetto ricordi di vita >>

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Vincenzo Funghini

Area
Monumentale
Localizzazione
Blocco: parete esterna Cappella Funghini
Tipologia
Lapide
Datazione
1896 ca.
Materiali
Marmo bianco
Descrizione
La lapide è di semplice forma rettangolare e si presenta in precario stato di conservazione a causa di una profonda lesione della materia. Sulla superficie si trova un’iscrizione che ricorda la dedizione del defunto all’antichità e alla storia delle arti, nonché la sua attività di collezionista e autore di pubblicazione specialistiche
Committenza
Famiglia Funghini (?)
Fruizione: dati anagrafici
Vincenzo Funghini
Fruizione: dati cronologici
N: 01/01/1828 M: 04/05/1896
Iscrizioni
Al Cav: Uff: Vincenzo Fungini/ Ingegnere architetto/ gentiluomo di squisita probità e cortesia/ per la scienza delle antichità e l’amore delle arti belle/ per le collezioni insigni e gli scritti pregiati/ illustre in Italia e fuori/ morto in Firenze il 4 maggio 1896 di anni 68/ dopo penosa malattia cristianamente sofferta/ al marito esemplare amatissimo/ in segno di affetto imperituro/ la vedova desolata/ A.M.P.
Dimensioni
69x173
Osservazioni
Vincenzo Funghini si qualifica come personaggio illustre nel panorama storico-artistico locale. Egli fu ingegnere-architetto, letterato, archeologo e collezionista d’arte. Le sue raccolte, con le quali aveva costituito un museo privato, e che donò al Comune di Arezzo, si trovano oggi distribuite tra il Museo archeologico e il Museo d’arte Medievale e Moderna della città. Tra queste si ricorda la collezione di maioliche rinascimentali, di notevole importanza per il settore dell’Arte. Fu autore di numerosi studi che hanno contribuito in maniera considerevole ad accrescere le conoscenze storico-artistiche del territorio aretino. (cfr. M.G. Scarpellini Testi, "Un collezionista aretino dell’800: Vincenzo Funghini", «Atti e memorie dell’Accademia Petrarca di lettere, arti e scienze di Arezzo», n.s. XLIII, 1979-80)


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